Mondo Maratea - Arte cultura, natura - Parco Nazionale dell'Appennino Lucano

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Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, istituito il 9 giugno 2006, completa il sistema parchi dell’Appennino Meridionale creando un’unica vasta area protetta tra il Sele ed il Crati, tra le più significative d’Europa. L’area coperta ricade interamente nella provincia di Potenza; il territorio è prevalentemente montuoso e va dalla Montagna del Caperino, al Monte Volturino, al Massiccio del Sirino che ospita la vetta più alta del parco: il Monte Papa ( 2006 metri). Il fiume Agri che dà il nome all’omonima Valle lo solca nella parte mediana ed alimenta il grande bacino artificiale del Pertusillo. Altri fiumi importanti sono il Basento, il Noce ed il Melandro. Tutti, tranne il Noce, sfociano nel Mar Ionio.

La scarsa densità demografica, con il solo comune di Lauria oltre i diecimila abitanti, dà l’indicazione di un territorio aspro ed integro di cui l’uomo ha avuto nei millenni un grande rispetto e del quale oggi è possibile apprezzare il valore naturalistico e paesaggistico.L’ambiente è ricchissimo di boschi (faggete, castagneti e cerrete d’alto fusto) tra i quali meritano una particolare menzione quelli bellissimi della Abetina di Laurenzana, con l’abete bianco; splendide sono le associazionifloreali popolate di orchidee, di ciclamini, anemoni, stellarie e gerani.

La fauna è caratterizzata dalla presenza del lupo e del cinghiale; la lontra è presente in molti corsi d’acqua; numerose sono anche le specie di rapaci segnalate. Sono inoltre interessanti le emergenze geologiche e geomorfologiche tra cui spiccano lo splendido laghetto di circolo glaciale wurmiano (Lago Laudemio) ed una imponente morena entrambi nel massiccio del Sirino.

Tra i comuni del Parco numerosi sono quelli evidenziati da caratteristici centri storici che ospitano tra le loro mura moltissime chiese barocche e poderosi resti di castelli medievali (Moliterno, Brienza ). Menzione particolare merita il centro storico di Rivello, in posizione dominante nella Valle del Noce, la cui bellezza è data dal fitto tessuto edilizio, con antiche chiese e cappelle e nobili palazzi.

Da segnalare sono i molti santuari mariani, spesso collocati sulle cime più elevate e raggiungibili su sentieri di alto pregio ambientale: tra questi ricordiamo la Madonna della Neve (o del Sirino) a 1907 metri, sul Monte Sirino, e la Madonna di Viggiano a 1723 metri sull’omonimo monte.

Non mancano infine le testimonianze archeologiche, diffuse sull’intero territorio del parco. Tra le aree archeologiche più interessanti è senz’altro Grumentum, l’antica città romana del III secolo a.C., che, il teatro, i resti dei templi e dell’anfiteatro rappresenta una delle aree archeologiche interne più antiche e ben conservate in area mediterranea; il parco è arricchito e qualificato dall’importante il Museo Archeologico Nazionale della Val d’Agri.

(te. +39 0975 65074 - www. museoarcheologicogrumento.beniculturali.it)

Sede: Via Manzoni, 1 — 85052 Marsico Nuovo (PZ)

Info: www.parcoappenninolucano.it; Tel: +39 0973 344222

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